Sharo Gambino (1925-2008) è stato giornalista, scrittore, saggista e autore di testi teatrali.
Ha collaborato per molti anni con testate nazionali e locali. La sua produzione letteraria è vastissima
Per Città del Sole Edizioni è uscito nel 2008 la biografia "Vita di Tommaso Campanella. Dieci cavalli bianchi"

Copertina

autore Sharo Gambino

titolo La mafia in Calabria

prezzo € 16,00 --- Città del Sole Edizioni

Quando, nel 1969, le forze dell’ordine interruppero un summit mafioso a Montalto, in Aspromonte, Sharo Gambino intuì che la vecchia mafia contadina calabrese stava per mutare pelle e compiere un salto di qualità.
Nacque così La mafia in Calabria, primo saggio sull’argomento in Italia, pubblicato nel 1975 e per il quale vinse l’anno successivo il Premio Sila, conferito da una giuria presieduta da Carlo Bo. Nel volume venne ricostruita l’evoluzione del fenomeno, il suo percorso storico, la differenza tra mafia siciliana e ‘ndrangheta calabrese, i primi timidi e fallimentari tentativi da parte dello stato di fronteggiare la sua ascesa, e l’escalation che negli anni 70 aveva portato al dilagare dell’odioso crimine dei sequestri.
Gambino dedicò poi al tema della criminalità anche Mafia la lunga notte della Calabria e ‘Ndranghita dossier, cui hanno fatto seguito un’intervista per la BBC ed un ciclo di conferenze in Svizzera. Non smise mai di occuparsi di mafia in tutta la sua lunga attività giornalistica, dimostrando profonda conoscenza del fenomeno, acutezza di analisi e un forte impegno civile, come testimonia nella sua prefazione il giornalista Paolo Pollichieni che scrive: «Molti impiegarono lustri e lustri prima di capire l’evoluzione del pianeta ‘ndrangheta ma non Sharo Gambino: per primo capì che quel summit tenuto in Montalto nell’ottobre del 1969 avrebbe cambiato il corso delle cose. Lo capì, lo scrisse e lo spiegò. Trent’anni dopo, la ricostruzione di quella prima guerra di mafia contenuta nell’inchiesta “Olimpia” gli darà ragione. A Montalto naufragò l’ultimo strenuo tentativo della vecchia “onorata società” di far fronte comune contro “le nuove leve” ».
La presente edizione è arricchita dalla riproduzione anastatica della deposizione rilasciata nel 1955 da Serafino Castagna, primo pentito di ‘ndrangheta, dove descrisse tutto l’esoterico cerimoniale ‘ndranghetista, meglio noto come “codice della mafia”.
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