Lopera di Stefano Arienti, con le stanze di Palazzo Ducale, luogo remoto alla contemporaneità, si presta oggi ad unavvincente contaminazione.
I testi di Filippo Trevisani percorrono, attraverso una lettura puntuale, il lavoro di Arienti che presenta una serie di installazioni, alcune inedite, tutte volutamente personalizzate rispetto agli ambienti di Palazzo Ducale.
La pubblicazione è arricchita e illustrata dalle foto di Ferdinando Scianna, che ha fissato lartista, le sue opere, la loro fabbricazione e il loro allestimento muovendosi, tra il pubblico, negli ambienti del percorso espositivo. |