| Novità del mese di dicembre/gennaio |
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| G. Caruso, D. Carlucci |
| A Milano comanda la 'Ndrangheta |
| A Milano la mafia non esiste. Infatti comanda la 'Ndrangheta. Decine di inchieste, centinaia di arresti, migliaia di chilogrammi di droga sequestrati: nel capoluogo lombardo il contrasto alla criminalità organizzata di origine calabrese è diventato la priorità per magistrati e forze dell'ordine. Eppure la politica, anche per complicità, preferisce continuare a parlare di rom e prostituzione nelle strade, di immigrati irregolari e furti negli appartamenti, dimenticando il problema principale. Mentre la maggioranza in consiglio comunale, grazie ad un cavillo, fa saltare l'insediamento di una Commissione antimafia cittadina. Questo libro ricostruisce le trame complesse e intricate dell'attività delle varie cosche calabresi, ma anche degli altri gruppi criminali che operano in città: dalla Camorra a Cosa nostra, passando per i gruppi stranieri. Un'attività incessante, che fa di Milano un enorme mercato della droga, per alcuni il più grande d'Europa. Il tutto mentre si avvicina l'appuntamento dell'Expo 2015, con la sua enorme torta di affari da 20 miliardi di euro che fa gola a tanti, soprattutto alla 'Ndrangheta. La borghesia milanese è pronta a resistere o anche questa volta si accorderà? (Prefazione di Attilio Bolzoni) |
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| aNobii. Il tarlo della lettura |
| aNobii (così chiamato dal nome dell'Anobium punctatum, il "tarlo della carta") è un social network dedicato ai libri e ai lettori: si può tenere traccia dei libri letti e in lettura (il database ha superato ormai i 12 milioni di titoli), esplorare le librerie degli utenti, scambiarsi idee, creare liste dei desideri. E, soprattutto, si possono commentare i libri letti. Questo volume raccoglie il meglio del meglio di aNobii, secondo il rating stabilito dagli utenti stessi. Da Larsson a Pirandello, da Nabokov a Barbery, Palahniuk, Kundera, Faletti, Pennac, Calvino, Rowling, Saviano, Hesse, Eco, Brown, Benni, Hosseini, Ammaniti, Hemingway, Tolkien, Meyer, Coelho: classici senza tempo e bestseller sono qui raccolti in "playlist" e commentati con la competenza di lettori straordinariamente brillanti e la freschezza della totale gratuità. La stroncatura e l'entusiasmo si nutrono della passione autentica di chi i libri li divora. |
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| A. Spataro |
| Berluscoiti. Del maiale non si butta via niente |
| Silvio Berlusconi ha presieduto ben tre Governi ma, mentre l'Italia è sprofondata nella più grave crisi economica dell'ultimo mezzo secolo, regalando a tutto il mondo - grazie alle figure del suo leader - l'immagine di un popolo di pagliacci e veline, anche la tanto sbandierata praticità del Cavaliere ha finito per mostrare il suo vero volto. È stato così che Silvio Berlusconi, più che per "la politica del fare", è divenuto noto per "la politica del farsele", inaugurando una nuova stagione di scandali sessuali capaci di travolgere giornalisti, ministri e showgirl in una girandola di episodi esilaranti e disgustosi al tempo stesso. Gli stessi episodi che, con la consueta cattiveria, la matita di Alessio Spataro mette nero su bianco spiando i "berluscoiti" del re di Arcore. Un premier "affamato", sì. Ma non solo di potere! |
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| A. Moroni, E. Isoardi |
| Cucina con noi. Le nuove ricette della «Prova del cuoco» |
| Mangiare è un piacere. Mangiare ciò che si è cucinato con le proprie mani è un piacere doppio. E grazie a questo assunto che Anna Moroni e Elisa Isoardi si immergono ogni mezzogiorno in un tripudio di ingredienti, pentole e fornelli davanti alle telecamere. La prima cucina con gusto, creatività e competenza; la seconda apprende, assaggia e trasmette al pubblico le sensazioni che un buon piatto sa offrire al palato. Insieme suggeriscono alle casalinghe italiane nuove soluzioni culinarie, solleticano anche i più giovani a entrare in cucina e comunicano la contagiosa gioia della buona tavola. "Cucina con noi. Le nuove ricette della 'Prova del cuoco'" presenta duecento nuove ricette, direttamente provate dalle conduttrici della trasmissione. Piatti semplici, veloci, preparati con ingredienti da supermercato, ma capaci di fare colpo sugli ospiti per sapore e originalità. Ben posizionato sulla mensola in cucina, il libro offre una vasta scelta di frivolezze, antipasti, primi, zuppe, secondi di carne e di pesce, dolci, oltre a un'appendice su come fare diversi tipi di pane in casa. |
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| D'amore si vive. Racconti erotici da Boccaccio a D'Annunzio |
| Un'antologia per celebrare il trionfo dell'Eros, forma di vitalità irrefrenabile e di superiore intelligenza. Sette secoli di narrazione della sessualità diventano pagine per ospitare desideri inesprimibili, sfrontata gaiezza ma anche sordi travagli morali. C'è il Trecento di Boccaccio, con i suoi frati licenziosi e le sue contadine ingenue e ardenti. C'è il Cinquecento della Controriforma, in cui ogni tratto di sessualità esplicita c dirompente cede il passo a più prudenti "ragionamenti morali". C'è il Seicento dei libertini, che attraverso l'ardimento erotico dei loro scritti conducevano una battaglia per la libertà di pensiero. Il Settecento, poi, sarà il secolo di Casanova, della sua palpitante carriera di seduttore e del suo sorprendente acume sociologico. Di qui all'Ottocento e al primo Novecento la sessualità nei suoi riti, nelle sue pratiche, nelle sue tecniche lascerà progressivamente il posto a un'allusione sempre più vaga: in trasparenza compariranno incesti sfiorati, torbide contaminazioni tra sesso e denaro, strisciante necrofilia. Così, attraverso grandi pagine della nostra letteratura, fa irruzione sulla scena una storia diversa e insospettabile dei nostri costumi, dei nostri vizi privati e delle nostre pubbliche virtù. Il resto è storia recente. |
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| S. Leone, G. Spirito, L. Spita |
| Eco Strutture. Forme di un'architettura sostenibile |
| L'incremento delle emissioni inquinanti, l'esaurimento delle risorse energetiche e l'enorme produzione di rifiuti, da un lato, la continua richiesta di nuove costruzioni, dall'altro, hanno prodotto una crescente attenzione verso le tematiche ambientali e sostenibili. Le "ecostrutture" sono la risposta che l'architettura e la città danno a tali questioni. Molti esempi sono già stati realizzati: strutture che autoproducono energia, architetture che utilizzano materiali locali, naturali o riciclati, edifici che assumono le forme della natura o la inglobano al loro interno, aree dismesse e spazi abbandonati che vengono reinseriti nel ciclo vitale delle metropoli contemporanee. Questo volume propone un affascinante viaggio illustrato attraverso le diverse forme dell'architettura sostenibile. |
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| G. Arena, F. Barone |
| Gianni Letta. Biografia non autorizzata |
| Giusy Arena e Filippo Barone, due giovani rivelazioni del giornalismo italiano, raccontano in maniera serrata, indipendente e autonoma, la storia di un uomo di potere centrale negli equilibri della politica italiana. Gianni Letta è stato l'uomo della destra e della Dc per quasi trent'anni, direttore del Tempo di Roma, poi uomo Fininvest, poi uomo di governo, punto di equilibrio nelle presidenze Berlusconi, stratega del dialogo con l'opposizione. Un libro di rivelazioni sui segreti della sua inarrestabile ascesa, con molte sorprese che destano sconcerto. E poi una domanda: dietro Letta c'è Berlusconi, o dietro Berlusconi c'è Letta? Ma anche questo, su Gianni Letta, è un interrogativo inadeguato. |
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| A. Corbi, M. Tellini |
| Grande Fratello. Il meglio. Con DVD |
| Un libro e un DVD per rivivere 10 anni di Grande Fratello. La prima volta di Pietro e Cristina, la sesta di Cristina Del Basso, la filosofia di Fedro "Fedrano", l'amore fra Katia e Ascanio, le chiccherie di Jonathan, i proverbi di Pasquale, la schiettezza di Floriana, lo stile di Roberto il "cumenda", le "emozioni veri" di Filippo, Marina la gattamorta, Mascia la pantera.... E in più: le frasi celebri e gli sfondoni più divertenti, le curiosità e le notizie a prova di superfan, i segreti mai rivelati (compresi quelli più hot), il "che fine hanno fatto" e i consigli per gli aspiranti concorrenti. |
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| P. Guzzanti |
| Guzzanti vs Berlusconi |
| Chi è davvero Silvio Berlusconi? "L'uomo del fare", come si autodefinisce, "l'uomo dei miracoli", come viene descritto dagli adoratori, oppure il male in persona, come sostengono gli antiberlusconiani duri e puri? Per decidere da che parte stare, senza fingere di non stare da nessuna parte, ecco una biografia del Cavaliere per nulla compiacente, anzi dissacrante e a tratti feroce, ma senza la solita litania di accuse. Paolo Guzzanti, uomo di grandi passioni, è una delle menti più anticonformiste del giornalismo italiano. Tutti sanno del suo "innamoramento" per il Cavaliere, nel quale ha creduto invano di riconoscere il possibile leader di una rivoluzione liberale italiana. Già in tempi non sospetti il giornalista aveva denunciato la progressiva ibernazione del Parlamento, la mancanza di democrazia interna al partito e la selezione del personale politico secondo criteri di sex appeal. Uscito dall'orbita del Cavaliere, Guzzanti ne restituisce un ritratto molto ravvicinato, personale e indiscreto, e ripercorre anche la sua storia familiare attraverso due lunghe interviste esclusive, entrambe inedite, a Berlusconi e alla madre Rosa. |
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| F. Picchi |
| I dieci comandamenti per non far peccato in cucina |
| Fabio Picchi, cuoco orgogliosamente fiorentino e personaggio televisivo, dà una personale interpretazione dei 10 comandamenti indicandoci le sue "tavole della legge" per riscoprire i piatti più autentici della tradizione e svelare sapienze e bontà da condividere con le persone più care. "Se non avete avuto nonne, mamme, zie, sorelle, amiche capaci di farvi vedere e rivedere come si fa il loro ragù, la saggezza mi obbligherebbe a consigliarvi la rinuncia. Ma seguendo il dettame del bussate e vi sarà aperto, vi invito alla pratica. Andate dai vostri vicini di casa, dai vostri parenti, fermatevi lì dove il vostro naso vi dice che sta sobbollendo lentamente un ragù, e chiedete di entrare in quelle cucine. Cortesia e gentilezza, che d'altronde è bene usare anche all'inferno, sono d'obbligo. Se non vi sarete presentati a mani vuote, potrete forse anche ricevere l'invito di rimanere a pranzo o a cena, per golosità certa, ma anche per continuare l'infinito studio sui ragù, sui loro perché, sui loro quando, sui loro dove. Convincendovi comunque che il ragù sovrasta i saperi delle cucine... Il ragù è la prova di Dio. Come un carbone ardente vi farà urlare se non avrete fede. Viceversa, come in preghiera, percepirete, prima durante e dopo, i suoi benefici effetti" (Fabio Picchi) |
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| V. Zucconi |
| Il caratteraccio. Come (non) si diventa italiani |
| Perché siamo come siamo, noi italiani? Perché ci piacciamo sempre di meno e cominciamo a trovarci antipatici? Che cosa è accaduto nella nostra storia nazionale, da Porta Pia alle Veline, che ha fatto di noi quello che siamo diventati: rissosi, astiosi, perennemente arrabbiati contro gli altri e sfacciatamente ipocriti, capaci di celebrare il Family Day un giorno e di tradire la stessa Family il giorno dopo? Vittorio Zucconi sceglie, fra i tanti possibili, dieci eventi chiave della storia d'Italia - dalla presa di Roma alla Grande Guerra, dal fascismo al boom economico, da Tangentopoli a Berlusconi, passando per la tv di Mike Bongiorno, i furgoncini Ape e la "gioiosa macchina da guerra" post comunista - in cerca di quel "cromosoma storto" che non ha permesso di "fare gli italiani". Sì, perché l'homo italicus, incline a denigrarsi con passione, ha ormai maturato la certezza di non possedere un vero carattere nazionale, ma un caratteraccio. Prendendo spunto da un ciclo di "lezioni americane" tenute agli studenti di una prestigiosa università del Vermont, il Middlebury College, Zucconi mette da parte, rispettosamente, Boccaccio e Cavour per rivisitare, con la sua ironia affettuosa tessuta di esperienze personali e con la coscienza di rivolgersi non ad accademici, ma a chi dello storia italiana sa molto poco (cioè quasi tutti), pregiudizi e cliché sul dramma pirandelliano degli italiani in cerca di se stessi. |
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| M. Paolini |
| Il Milione. Quaderno veneziano. Con DVD |
| Lo spettacolo-leggenda in cui Marco Paolini è riuscito nell'impresa che sembrava impossibile: raccontare Venezia. Venezia nella sua diversità e nella sua unicità, nella realtà e nel mito ricondotto a storia. Una sinfonia di acque, voci, terra, mare, e insieme l'idea di una città viva, con le sue memorie e le sue amnesie, e la poesia di un destino. Un gioiello del teatro di tutti i tempi. Marco, dalla tangenziale di Mestre, va all'aeroporto... ma non parte. Fermando l'aereo e correndo a piedi fino al limite della pista, mette un piede nell'acqua bassa e fangosa e comincia ad andare verso la città di Venezia. In realtà va alla deriva. Lo salva l'incontro con un barcaiolo, Sambo (lo stesso Paolini). Sambo è un Caronte nostrano che farà per tutto lo spettacolo la parte di guida, di Virgilio, alla scoperta dei luoghi e dei costumi "di quell'infernale paradiso che i due s'apprestano ad attraversare..." |
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| E. Limardo |
| Il pacco |
| "Il pacco", considerato nel suo significato di "collo dal contenuto alimentare, per lo più di prodotti tipici...", è un atto d'amore dell'autore verso la propria terra. Da una donna o da un uomo ci si può separare dalle proprie radici no, anche perché il pacco come la mamma sa sempre dove venirti a trovare. Nell'era di internet, del progresso accelerato, della riduzione delle distanze tra un punto e l'altro del pianeta, nell'era della scoperta delle nuove frontiere della fisica quantistica, il pacco rimane una certezza, comunque ti arriva, col treno, magari in ritardo, dopo 12 ore di viaggio, e sempre con lo stesso spago legato intorno; quel vasetto di melanzane sott'olio preparato da tua zia, sfidando le nuove teorie spazio tempo, dribblando eventuali mondi paralleli, comunque ti raggiunge. |
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| P. Auster |
| Invisibile |
| Nel 1967, Adam Walker ha vent’anni e studia a New York; la sua unica aspirazione è diventare poeta. Durante una festa, conosce l’enigmatico e inquietante professore parigino Rudolf Born e la sua seducente fidanzata, Margot. Tra loro si instaura immediatamente un legame fatto di sottintesi, di cose dette e non dette: Rudolf sembra aver preso in simpatia il giovane e gli offre di ideare e curare una rivista letteraria che intende finanziare. Adam, dal canto suo, prova una forte attrazione per Margot con la quale, quando Born torna temporaneamente in Europa, si abbandona a cinque giorni di sesso. Scoperto il tradimento, Rudolf caccia Margot. Non mostra tuttavia risentimento nei confronti di Adam che, pur sconcertato da questa ambiguità, continua a frequentarlo: sino a quando, una sera, non assiste alla criminale esplosione della sua aggressività.
Tormentato dai sensi di colpa per non avere tempestivamente avvisato la polizia e consapevole di aver vissuto un’esperienza che lo segnerà per sempre, trascorre l’estate in città con la sorella Gwyn: complici le loro solitudini e i loro lutti, i due riallacciano le fila di un legame profondo che li unisce sin dall’infanzia. All’inizio dell’autunno, Adam parte per Parigi, ufficialmente perché ha vinto una borsa di studio. Ma Parigi è anche la città in cui, sfuggendo alle autorità americane, è tornato a vivere Born: Adam sa bene che difficilmente potrà evitare di incontrarlo e che si dovrà così confrontare con la parte piú nera e imperscrutabile della propria anima. |
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| L. Rossi, P. Bartolotta, M. Batali |
| Italy's great chefs and their secrets |
| Un tour culinario attraverso le cucine regionali italiane, un'occasione per scoprire i segreti dei più celebri chef. Tutta la varietà e complessità della più raffinata cucina italiana attraverso una selezione di piatti ispirati a specialità regionali. Da Firenze a Venezia, da Roma alla Costiera Amalfitana, dalla Sicilia alle Alpi, ogni tradizione gastronomica riflette la storia e la cultura della regione di appartenenza e della gente del luogo. Questo volume corredato da una prefazione e da un'introduzione curate da due cuochi di fama internazionale, Mario Batali e Paul Bartolotta - fornisce abbondanti spunti e informazioni a chi è ansioso di conoscere i segreti della più autentica e genuina cucina italiana. Le immagini catturano l'atmosfera, lo spirito e l'estetica dei piatti realizzati da alcuni dei più celebri maestri dell'arte culinaria italiana e guidano il lettore alla scoperta di come preparare e servire alcune delle loro più famose ed esclusive ricette. Per ognuna di queste sono illustrate, step-by-step, le fasi della preparazione e vengono forniti consigli pratici sulla presentazione delle specialità nonché sulla scelta dei vini più adatti ad accompagnarle. |
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| M.G. Mazzucco |
| Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Biografia di una famiglia veneziana |
| "Jacomo Tintoretto & i suoi figli" è la biografia di un genio e della sua straordinaria famiglia, nella quale spicca la figlia illegittima di Tintoretto, Marietta, la più misteriosa pittrice dal Cinquecento. È la biografia di una folla di personaggi - gioiellieri tedeschi, apprendisti olandesi, vescovi, badesse, puttane, streghe, trafficanti di quadri, impostori - e di una città, Venezia, raccontata nel brulichio della vita quotidiana in un secolo in cui conobbe lo sfarzo e il piacere ma anche il castigo della Controriforma, due epidemie di peste e un progressivo declino. |
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| G. Mortenson |
| La bambina che scriveva sulla sabbia |
| Greg Mortenson sa cosa vuol dire stare dalla parte dei bambini. Fin da quando, un giorno del 1993, in un villaggio nelle montagne tra Pakistan e Afghanistan, ha visto una ragazzina che, seduta per terra, imparava a scrivere sulla sabbia, armata di un rametto: era la piccola Chocho, cui Greg promise solennemente di tornare, un giorno, per costruire una scuola vera, con banchi, lavagne, matite. Oggi, dopo che di scuole ne ha costruite oltre cento e ha raccontato la storia straordinaria di quella promessa in "Tre tazze di tè", Mortenson torna a scrivere di quei due Paesi che sembravano perduti, e delle bambine e bambini che ha aiutato a riscattarsi e rinascere. Regalandoci una testimonianza sorprendente dell'importanza dell'istruzione per il futuro di un popolo, e insieme un libro pieno di storie emozionanti, vere e commoventi, proprio come quella di Chocho. C'è la storia di Jahan, che ha deciso che non si sposerà prima di essere diventata deputata al parlamento pakistano. Quella di Aziza, che è riuscita a realizzare il sogno di diventare ostetrica, e di lavorare nel suo villaggio dove, ancora nel 2000, venti donne all'anno morivano di parto: da quando c'è lei non ne è più morta nessuna. E poi c'è la storia del mullah del villaggio di Chunda, nel Baltistan, che per anni ha vietato alle bambine di andare a scuola: oggi, grazie alla tenacia e alle battaglie di Mortenson, a Chunda ci sono trecento studentesse. (Prefazione di Khaled Hosseini) |
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| A. Japin |
| La donna che non voleva arrendersi |
| Texas, 1836. Un gruppo di giovani e feroci indiani Comanche attacca il fortino di una famiglia di pionieri, i Parker. Granny, la matriarca della famiglia, viene stuprata. Suo marito, sua figlia e il marito di sua figlia vengono brutalmente uccisi sotto i suoi occhi, e molti dei suoi nipoti rapiti. Lei riesce a sopravvivere solo appellandosi alla sua strenua forza di volontà e al suo coraggio. Ma da quel giorno l'unico scopo della sua vita sarà sottrarre i bambini ai loro rapitori e vendicarsi. "Una persona non è fatta per arrendersi. Tutto qui." Quarant'anni dopo Granny riceve una visita da Quanah, il nuovo giovane capo dei Comanche, che lei odia profondamente. Quanah sta per consegnarsi alle autorità e rinchiudersi per sempre, insieme al suo popolo sconfitto, in una riserva. Questo gesto, dopo circa 400 anni, segnerebbe la totale resa dei nativi d'America. Ma prima di compiere questo passo, il pellerossa Quanah ha una sola richiesta per la bianca Granny: che lei gli racconti la propria vita e, soprattutto, l'infanzia della nipote a lei più cara, Cynthia Ann, rapita quel fatidico giorno di quaranta anni prima dai Comanche, cresciuta come una vera pellerossa e, soprattutto, madre del capo indiano Quanah. Granny decide di incontrare il ragazzo e per amore della "sua" Cynthia aprirsi a lui. E mentre Granny rievoca l'incredibile storia di quei pionieri che attraversarono i confini del West, il legame tra il suo destino e quello del suo pronipote pellerossa si fa sempre più evidente. |
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| E.N. Luttwak |
| La grande strategia dell'impero bizantino |
| Quello di Costantinopoli è stato un caso unico nella storia: mille anni di dominio incontrastato su un impero vastissimo e multietnico. Dal IV secolo fino alla caduta, avvenuta nel 1453 per mano di Maometto II, l'Impero romano d'Oriente è sopravvissuto al gemello d'Occidente, ha retto l'onda d'urto degli Unni, degli Slavi, degli Arabi e degli altri che nei secoli hanno cercato di sfondare il limes. Eppure la forza militare, la posizione e le risorse non erano neppure lontanamente paragonabili a quelle di Roma. Come è stato possibile? Bisanzio elaborò una strategia politica e militare efficacissima, basata su un uso estremamente moderno di quella che oggi chiameremmo "intelligence". La diplomazia dell'Impero romano d'Oriente seppe imbrigliare le forze nemiche raccogliendo dettagliati dossier e riuscendo a ottenere vantaggiose concessioni a tutti i tavoli di trattativa. Sul fronte militare, cercò di conservare la pace il più a lungo possibile: mantenne alta la tensione agendo come se la guerra fosse sempre imminente, ma scese in battaglia solo quando aveva buone possibilità di vittoria. Nella politica interna, privilegiò l'integrazione e l'assorbimento per sfruttare il patrimonio di culture, tecnologie e conoscenze che ogni popolo assoggettato portava in dote. Questo libro è il frutto di quasi trent'anni di ricerche di Edward Luttwak. |
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| D. Maraini |
| La ragazza di via Maqueda |
| È un percorso che nasce da lontano, quello di questo corposo e importante viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Un viaggio che attraversa il tempo e che si svela attraverso le storie e i luoghi, gli indimenticabili personaggi femminili e una geografia di vita e di idee. Partiamo da una Sicilia fatta di mare e di vento, di corse e di tuffi, in cui l'autrice arrivò da bambina dopo le brutture della guerra. Era anche l'isola di severe e arcaiche regole non scritte. Lì, racchiusa in se stessa, trascorse i suoi lunghi anni Marianna Ucrìa, ma nelle strade snaturate delle sue splendide città, oggi si vendono prostitute bambine venute dall'Africa, e il suo mare azzurro è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega al tempo favoloso degli anni giovanili, delle felici favole della classicità, dei voli verso continenti lontani, del tempo malinconico della disillusione, degli amici ormai scomparsi come il poeta regista, Pier Paolo Pasolini, indimenticabile critico dell'allora nascente società dei consumi. L'Abruzzo è la terra incantata della maturità, con le leggende di antiche civiltà, i boschi popolati di animali, le tradizioni, i terremoti che la devastano. Ma è anche il luogo solitario che l'autrice ha scelto per creare i suoi romanzi. |
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| L. Costa, A. Càsoli |
| La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia |
| "Dice Andrea Càsoli che forse non è del tutto chiaro il titolo di questo libro. Per me invece è chiarissimo. Ovvio: la sindrome di Gertrude è quella che ha portato la Signora in questione, meglio nota come monaca di Monza, a rispondere di sì a uno che invece avrebbe fatto meglio a ignorare. Per passione, per noia, per ribellione, per curiosità, per sfinimento, perché sapeva resistere a tutto tranne che alle tentazioni. Ecco, io più o meno funziono così: quando mi chiedono qualcosa, tendo a rispondere di sì. L'idea che a qualcuno possa interessare un libro su di me, detto tra noi, continua un po' a turbarmi. Però in fondo mi piace, e anche tanto, e mi lusinga un po', anzi parecchio. A patto, naturalmente, che sia chiaro in partenza ciò che questo libro non è e non vuole essere: niente agiografia, niente pettegolezzo, niente eccesso di autoreferenzialità; piuttosto il gusto di provare a raccontare quella sorta di molteplicità che ha finito per caratterizzare la mia vita. Dunque, in sintesi (quella di Càsoli: io ne sono priva), in questo libro racconterò di carcere e cinema, scarpe e solidarietà, teatro e teiere, musica e memoria, doppiaggio e diritti civili; ma anche di musicisti, attrici, cantanti, scrittori, poetesse, stilisti (wow!), soubrette, registi, chirurghi, e soprattutto di quegli esseri di sovrumana generosità che vanno sotto l'etichetta riduttiva di "pubblico". In questo libro ci siete anche voi, con me. Parola di Gertrude." |
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| A. Nafisi |
| Le cose che non ho detto |
| Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino. |
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| J.D. Barrow |
| Le immagini della scienza. Cinquemila anni di scoperte: una storia visiva |
| Viviamo nell'era dell'immagine. Come mai in passato, oggi la nostra coscienza è quotidianamente bombardata da innumerevoli e fugaci stimoli visivi: figure, icone, segni e simboli creati per catturare la nostra attenzione nell'inesausto tentativo di informarci o convincerci, sedurci o allarmarci, e un attimo dopo la loro capacità di richiamo è già esaurita. L'idea di John D. Barrow è stata quella di selezionare e raccogliere le immagini più influenti e innovative di ogni disciplina scientifica ed epoca storica, e di raccontare, di ciascuna, la storia che ne illumina l'origine e il significato. Dalle prime rappresentazioni della volta celeste, della Terra e del corpo umano, alla visualizzazione di complessi concetti matematici per mezzo di grafici e diagrammi, vere e proprie armi del sapere, per arrivare agli affascinanti regni dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo: da una parte, i meravigliosi panorami cosmici visibili con il telescopio spaziale Hubble o ripresi da satelliti sempre più sofisticati; dall'altra, i disegni degli organismi viventi tratti dalle pionieristiche osservazioni al microscopio di Robert Hooke e le "impossibili" traiettorie delle particelle elementari, componenti fondamentali della materia. Ma la storia di tali immagini, che tutte insieme ci danno un'idea dell'incredibile bellezza dell'universo, è anche quella degli uomini che le hanno concepite e realizzate, e del cammino, spesso curioso e bizzarro, che li ha portati alle loro straordinarie scoperte. |
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| A. Cassano, P. Pardo |
| Le mattine non servono a niente. E altre 364 cassanate in forma di aforisma (aforismo?) per vivere un anno da fantasista |
| «Ebbene sì, sono l'unico che abbia scritto più libri di quanti ne abbia letti.» Niente paura: Antonio Cassano non ha deciso di diventare uno scrittore, ma dopo il clamoroso successo di Dico tutto non ha resistito a mettere nero su bianco dribbling e cassanate, lampi di genio e battute innocenti, che si rivelano autentiche perle di saggezza sparate con la potenza del suo destro. Le mattine non servono a niente raccoglie 365 colpi di tacco sotto forma di aforisma (abbiamo controllato, finisce con la "a") che sintetizzano la filosofia di vita del fuoriclasse e aspirante maitre-à-penser. Non c'è campo che Antonio non affronti. Solo per citarne alcuni: l'amore - n. 39: «Una ragazza fidanzata con un altro che sta con te la prima sera... è meglio che non diventi la tua fidanzata» -, i rapporti di lavoro - n. 156: «La buona volontà è fondamentale. Ho fatto decisamente prima a fare pace con Delneri che a capire che cazzo stesse dicendo» - e il bon ton - n. 84: «Se vuoi fare colpo su una donna, regalale 500 rose», n. 85: «Se non hai i soldi per comprare le rose, diventa amico di un fioraio». Preziosi consigli da centellinarsi uno al giorno per un anno intero, che vi faranno ridere e pensare (che ci crediate o no). E in più, un assist alla Fondazione Borgonovo per dribblare la Sia. |
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| M. Pannella, S. Rolando |
| Le nostre storie sono i nostri orti (ma anche i nostri ghetti) |
| Marco Pannella è parte della storia della politica italiana del dopoguerra. Ma, pur avendo molto parlato e comunicato, prima di questo libro non si era mai raccontato. Per lui hanno parlato le sue battaglie, i suoi discorsi parlamentari a Roma e a Bruxelles, le sue resistenze, i suoi scioperi della fame e della sete. Alla guida di un "piccolo partito ", è spesso stato espressione di maggioranze degli italiani, interprete dei loro desideri, delle loro necessità, dei loro bisogni. Per questo non considera il suo un "partito minoritario". Stefano Rolando lo interroga, qui, a tutto campo: dalla formazione della classe dirigente nella Goliardia alla nascita del Partito Radicale, alle battaglie vinte per aborto, divorzio, obiezione di coscienza, all'attualità della politica. E gli chiede conto del suo retroterra politico e culturale. Su padri, figli e compagni di viaggio: da Mario Pannunzio ad Arrigo Benedetti, da Leonardo Sciascia a Elio Vittorini, da Pier Paolo Pasolini a Emma Bonino. Un libro agile e approfondito, punto di riferimento per chi voglia capire una personalità che ha marcato per sessant'anni la politica italiana. |
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| M. Barbery |
| L'eleganza del riccio |
| Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée. |
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| I. Allende |
| L'isola sotto il mare |
| Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni. |
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| F. Forgione |
| Mafia export. Come 'ndrangheta, cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo |
| Quasi ogni giorno, giornali e tv danno notizia di operazioni antimafia con arresti in diversi Paesi. Brevi servizi che non lasciano traccia nell'opinione pubblica, assuefatta e indifferente. In fondo, si pensa, sono storie che non toccano la nostra vita. Eppure, se si raccontasse che dietro queste operazioni c'è una realtà in cui narcotrafficanti della 'ndrangheta movimentano tonnellate di cocaina dal Sud America e comprano mercantili come fossero auto usate; che mafiosi condannati in Italia e ricercati vivono come imprenditori "coccolati" in Sudafrica; che la camorra ha creato una multinazionale del falso di marchi prestigiosi con filiali in tutto il mondo; che in Germania il traffico di droga degli ultimi vent'anni è passato per le pizzerie calabresi; che la Spagna è terra di conquista per i boss nostrani, che ne cementificano le coste e le usano come approdi per le loro partite di droga. Di fronte a questo scenario - in cui il fatturato annuo di 'ndrangheta, Cosa Nostra e camorra, circa 130 miliardi di euro, è superiore al Pil di tre piccoli Stati europei, e quasi il 10% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavora nell'"industria mafiosa" - si resta sgomenti. Qual è il confine fra economia pulita e criminale? Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate? A tali interrogativi, Francesco Forgione risponde raccontando i principali progetti di "colonizzazione" economica mafiosa, chi li ha portati avanti e come sono andati a finire. |
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| L. Aprati, E. Fierro |
| Malitalia. Storie di mafiosi, eroi e «cacciatori». Con DVD |
| La mafia non è più quella delle coppole e delle lupare. Si occupa di economia, banche e finanze, e condiziona la politica. Spara sempre meno e fa sempre più affari. Dal Sud, seguendo la linea della palma di cui parlava Sciascia nel Giorno delia civetta, ha risalito la penisola e si è radicata al Nord. In Sicilia, Calabria e Campania è in corso un conflitto, silenzioso e inarrestabile. Maiitaiia racconta tutto questo. Storie e uomini, spesso dimenticati, di una guerra quotidiana. Il libro, a più voci, narra di carnefici e vittime. Dall'ultimo capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, alla prima vittima dei casalesi Salvatore Nuvoletta. Dal paese più povero d'Italia ai boss globali, con la prefazione di Franco Di Mare e le conclusioni del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso. Il dvd è un viaggio, un film dal vero che mostra le "facce", le trame criminali, la lotta quotidiana di chi è stato usurato e di chi ha deciso di collaborare con la Legge. Un percorso scandito dalle parole di don Luigi Ciotti e Dacia Maraini. |
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| M. Heatley |
| Michael Jackson 1958-2009, vita di una leggenda |
| Michael Jackson è uno dei pochi artisti nella storia della musica pop che può essere considerato davvero una leggenda. Michael Jackson se n'è andato a soli cinquant'anni, ma era diventato una star mondiale dall'età di undici, quando debuttò come enfant prodige dei Jackson 5. Da quarant'anni, dunque, la sua musica è entrata nella vita quotidiana di tutti noi ed è certo che sarà ascoltata ancora per molti, molti anni. E non è un caso che nelle commemorazioni funebri che si sono celebrate in ogni angolo del pianeta, tutte le grandi star del panorama mondiale hanno sentito il dovere di sottolineare il loro debito artistico verso di lui. Anche se il periodo di massimo fulgore era alle spalle, Jackson stava preparando il suo ritorno sulla scena musicale internazionale, probabilmente uno dei più attesi e clamorosi nella storia della musica. Quel ritorno, purtroppo, resterà solo un sogno. Questo libro è un tributo all'artista che detiene tuttora il record di vendite per un LP, che ha rivoluzionato la musica pop, che ha inventato un modo nuovo di fare show, che ha incantato le platee di tutto il mondo con la sua voce e i suoi incredibili passi di danza. Il volume ripercorre in modo esauriente e puntuale la carriera dell'artista per parole e immagini, dalle origini al primo contratto discografico fino agli ultimi istanti di vita. |
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| C. Petacci |
| Mussolini segreto. Diari 1932-1938 |
| A settant'anni dalla loro stesura e dopo una serie di vicissitudini travagliate che ne hanno in passato ostacolato la pubblicazione, i diari di Claretta Petacci raggiungono finalmente il pubblico italiano. E rivelano ben più di quanto ci si potrebbe aspettare dalla donna nota a molti solo come l'ultima e più famosa amante di Mussolini. Claretta Petacci si dimostra infatti testimone d'eccezione dell'Italia fascista: nei suoi scritti registra con minuzia e attenzione ogni mossa, ogni parola, ogni preoccupazione del Duce. Il lettore scopre così, accanto a resoconti di pomeriggi d'amore a Palazzo Venezia o sulla spiaggia di Castel Porziano, le considerazioni di Mussolini a proposito di Hitler, i suoi discorsi contro gli ebrei, i francesi, gli spagnoli e gli inglesi, le sue critiche al papa e ai Savoia. Nel corso degli anni narrati in questi diari, che vanno dal 1932 al 1938, in Italia e in Europa maturavano eventi gravissimi: la nascita dell'Asse fra il nostro Paese e la Germania, la promulgazione delle leggi razziali, l'annessione nazista dell'Austria. Di questi e di molti altri episodi Mussolini discute con Clara, non solo amante, ma anche confidente e consigliera. E forse, come ipotizzano alcuni storici, spia o tramite tra il Duce e Churchill. |
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| A.G. Stella |
| Negri, froci, giudei & co. L'eterna guerra contro l'altro |
| L'inondazione di odio in Internet, i cori negli stadi contro i giocatori neri, il risveglio del demone antisemita, le spedizioni squadristiche contro gli omosessuali, i rimpianti di troppi politici per "i metodi di Hitler", le avanzate in tutta Europa dei partiti xenofobi, le milizie in divisa para-nazista, i pestaggi di disabili, le rivolte veneziane contro gli "zingari" anche se sono veneziani da secoli e fanno di cognome Pavan, gli omicidi di clochard, gli inni immondi alla purezza del sangue... Come a volte capita nella storia, proprio negli anni in cui entrava alla Casa Bianca il primo nero è rifiorita la pianta maledetta del razzismo, della xenofobia, del disprezzo verso l'altro che pareva rinsecchita nella scia del senso di colpa collettivo per il colonialismo, per le leggi Jim Crow negli Stati Uniti, per l'apartheid in Sudafrica e soprattutto per l'Olocausto. Dal terrore dei barbari alle pulizie etniche tra africani, dalle guerre comunali italiane al peso delle religioni, fino alle piccole storie ignobili di questi giorni, Stella ricostruisce un ricchissimo e inquietante quadro d'insieme di ieri e di oggi del rapporto fra "noi" e gli "altri". Perché "la storia documenta una cosa inequivocabile: l'idea dell"altro" non è affatto assoluta, definitiva, eterna. Al contrario, dipende da un mucchio di cose diverse e è del tutto relativa. Temporanea. Provvisoria". |
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| A. Tercinet, F. Lê Xuân |
| Note di viaggio. Le musiche di Corto Maltese. Ediz. numerata. Con 3 CDAudio |
| La vita e le avventure di Corto Maltese raccontate attraverso una colonna sonora d'eccezione, la raccolta delle evocazioni musicali suggerite da Hugo Pratt per il suo "gentiluomo di fortuna", racchiuse in tre CD e accompagnate da un elegante libro-oggetto riccamente illustrato. "Nella casa che Corto Maltese possiede a Hong Kong troneggia un magnifico Steinway." (Hugo Pratt) "Note di viaggio - Le musiche di Corto Maltese" è un cofanetto contenente tre CD musicali che danno alle peregrinazioni del più famoso e amato "gentiluomo di fortuna" quella colonna sonora a cui, nelle tante avventure raccontate, il creatore Hugo Pratt ha più o meno esplicitamente fatto riferimento. Tra i brani che raccontano la vita, le avventure, il temperamento di Corto Maltese, La Rose Enflorence (la canzone che gli cantava sempre sua madre), La Petenera (una canzone gitana, triste e maledetta, che a Corto ricorda il quartiere dove ha trascorso l'infanzia) e Dead man's chest ("Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto", ottima colonna sonora per "E riparleremo dei gentiluomini di fortuna"). |
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| A. Manzoni |
| Opere in prosa |
| Alessandro Manzoni fu il primo grande scrittore italiano di respiro europeo. Lo testimoniano le sue prose, nelle quali il lavoro compositivo e l'impegno etico-civile e spirituale offrono i frutti migliori. Fra Sette e Ottocento, gli ideali romantici che circolavano in Europa, anche propugnando una letteratura intesa come attiva partecipazione al divenire politico e sociale, si diffondono specialmente in Lombardia. Vedono così la luce opere come le "Osservazioni sulla morale cattolica", in cui Manzoni delinea l'intima esigenza di saggiare la forza del proprio cristianesimo. Nel contempo, va articolandosi la meditazione su cui si fonda la "Storia della Colonna infame", cupamente dominata dagli amari dilemmi della giustizia umana e della responsabilità individuale. Dall'amicizia quasi trentennale con Antonio Rosmini nascono poi il "Dialogo dell'Invenzione" e - a opera di Ruggiero Bonghi - le "Stratone", quattro dialoghi filosofici di rara profondità di pensiero e sentimento. Infine, diversi punti nodali della concezione manzoniana dell'arte e dell'esistenza sono espressi con vivida efficacia nei "Pensieri sparsi", dati alle stampe dopo la morte. L'essenza più viva e universale di un tale sforzo enciclopedico converge e si armonizza nella prosa limpida e calibrata dei "Promessi sposi", un romanzo davvero europeo nel quale gli abissi della storia e i labirinti del cuore si dischiudono con trasparenza ineguagliata. |
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| Piccolo atlante celeste. Racconti di astronomia |
| Quando Primo Levi scriveva che trovare un linguaggio adeguato alla descrizione della volta celeste era sforzo immane, come "arare con una piuma", non poteva immaginare a quali risultati sarebbe giunta la ricerca scientifica: oggi siamo in grado di studiare l'universo fin da pochi istanti dopo la sua nascita. I racconti qui presentati - che comprendono un folgorante inedito di John Updike - evocano i momenti più avvincenti di questa lunga avventura alla scoperta del cosmo e dei suoi segreti. Una cronaca (quella quotidiana dell'uomo che si confronta con l'infinito) fatta di qualche successo e di molti vergognosi fallimenti, di entusiasmi infantili e di oscillazioni della fede. Suddivisi in categorie emotive - "Piccolo atlante celeste", "Sentimento del cielo", "Astronomi" e "Cosmologie" -, i testi giocano la doppia carta dello scienziato prestato alla letteratura e dello scrittore alle prese con la prosa scientifica. Da Galileo che s'inventa un volgare italiano che possa restituire tutte le imperfezioni del volto lunare, ad Alice Munro, che rivela lo scacco delle verità scientifiche di fronte alla complessità degli affetti. La caccia ai confini del cosmo, la ricerca della vita oltre quella nata sulla terra, sono - lo dimostra questa raccolta - temi fondanti della grande letteratura. |
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| G. Fava |
| Prima che vi uccidano |
| Non ci sono vinti, in questo romanzo, e neppure vincitori. Non esiste una soluzione e nemmeno una verità. La verità, in "Prima che vi uccidano", è solo quella della violenza e della ribellione. Si ribella Turi Scirpu, il padre di Stellina, che lavora come un mulo per pagare i debiti contratti per comprare da un latifondista la terra che lavora. Si ribella Possano, il predicatore pazzo che dice verità incomprensibili e finisce sgozzato. Si ribella Michele alla miseria della propria esistenza diventando brigante per riaffermare il diritto a sperare. Si ribella Alfio, il fratello di Stellina, che lascia tutto, col cuore straziato, per cercare fortuna in Venezuela. Si ribella perfino Stellina: ed è, la sua, la ribellione più sofferta e silenziosa, la ribellione contro la malattia e la morte. In tutti, sotto la ribellione, la passione di vivere, il disperato bisogno di avere speranze. Prefazione di Roberto Saviano. |
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| C. Lucarelli, M. Bolognesi |
| Protocollo |
| In un faldone, il "Protocollo" appunto, vengono ritrovati in un futuro non molto lontano una quantità di strani materiali - biglietti di viaggio, fatture, ricevute, biglietti. Una grande azienda produttrice di protesi oculari che rendono la vista più acuta e nitida, è al centro di una macchinazione che impedisce alle persone di trendersi conto come sia davvero la realtà: grottesca e orribile. A un uomo che deve farsi revisionare le protesi arrivano da una fantomatica Resistenza, messaggi che lo guidano fino alla sede della multinazionale. Qualcuno sta dominando il mondo attraverso il controllo dei sensi? E perché solo le donne sembrano in grado di resistere, diventando combattenti e guerrigliere? Sono forse la vera razza superiore?. Lara Croft e le arti marziali, i temi cari a Philip K. Dick, Matrix e Blade Runner fusi insieme in un romanzo che riunisce le caratteristiche della graphic novel, del fumetto, e della videoarte di Marco Bolognesi. |
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| P. Sutcliffe |
| Queen. La storia illustrata dei re del rock |
| Freddie Mercury è stata una delle grandi icone del nostro tempo, e il suo gruppo, i Queen, hanno fatto la storia del rock. È un successo che dura tuttora, superando i confini tra le generazioni, come dimostra il trionfo del disco del 2005, con il cantante Paul Rodgers che ha preso il posto del leggendario Freddie. Questo libro è il tributo definitivo che raccoglie materiale dei concerti, memorabilia, foto del backstage, una storia della band, le recensioni di tutti gli album e le date di tutti i tour. |
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| P. Auster |
| Romanzi. Trilogia di New York-Nel paese delle ultime cose-Moon Palace |
| Pubblicati per la prima volta tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi "Città di vetro", "Fantasmi", "La stanza chiusa", che compongono "Trilogia di New York", sono diventati dei classici della letteratura contemporanea americana. Sono tre detectives-stories eccentriche e avvincenti in cui Auster inventa una sua New York fantastica, un "nessun luogo" in cui ciascuno può ritrovarsi e perdersi all'infinito. Anna Blume era partita alla ricerca del fratello giornalista, scomparso senza lasciare traccia durante un reportage, ed è approdata "Nel paese delle ultime cose", ormai per lei e per tutti non c'è più possibilità di salvezza, di fuga. La definitiva catastrofe si è compiuta ma nonostante tutto Anna resiste e si aggrappa a tutte le sue forze per sopravvivere salvando in qualche luogo della sua coscienza una traccia di irrinunciabile umanità, una testimonianza di amicizia, persino d'amore. Il protagonista di "Moon Palace", Marco Stanley Fogg, orfano di un padre mai conosciuto ma eternamente cercato, tra coincidenze improbabili e intricati itinerari della memoria, dipana il suo mistero familiare, con un gusto per l'intreccio di sapore ottocentesco, ripercorrendo a ritroso il proprio e altrui passato lungo l'arco di tre generazioni: dall'estate del primo allunaggio fino agli albori del ventesimo secolo. |
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| H. Pratt |
| Saint-Exupéry. L'ultimo volo |
| In questo omaggio fattogli da Pratt, Saint-Exupéry vola, per l'ultima volta, nei cicli del mondo e tra i ricordi della propria incredibile vita; schivando i colpi degli aerei nemici, salta da Saigon al Guatemala, frequenta l'alta società di Buenos Aires e attraversa porte nel bel mezzo del deserto libico; passeggia tra le nuvole, fino in fondo, poi svolta a ovest dell'ultimo sogno e si incammina, ora e per sempre, verso la leggenda. "L'avventuriero è sempre visto come uno che non lui le corte in regola, un emarginato. uno così... Invece non è vero, perché l'avventura vuole dire avvenire, vuol dire quello che succederà domani." (Hugo Pratt). Prefazione di Umberto Eco. |
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| E. Buonanno |
| Sarà vero. La menzogna al potere. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia |
| Millenni di imposture e truffe. Di bufale. In nome delle quali si sono mossi popoli, flotte, inquisitori, eserciti in battaglia. Dal favoloso Prete Gianni, alla sapienza di Ermete Trismegisto, alla setta dei misteriosi Illuminati di Baviera che, secondo alcuni, manovrano nell'ombra da secoli e forse ci governano, ai famigerati Protocolli dei Savi di Sion, fino alla invenzione del Nemico e del Complotto come risorsa assai utile se vuoi far fuori qualcuno. Senza dimenticare il Santo Graal, la Donazione di Costantino, gli inafferrabili Rosacroce, i perenni Templari, nonché il gonnellino scozzese divenuto dal nulla l'emblema di una nazione. Il libro è un catalogo ragionato, e impertinente, di tutti i falsi e le bugie che hanno modificato la storia, o piegato la realtà ai desideri dei loro inventori. |
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| P. Harrington |
| The secret. Il segreto per i giovani |
| "Vuoi sapere un segreto? Desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro, questo grande Segreto era noto agli antichi faraoni, imperatori, filosofi e re - e poi fu scoperto da scienziati, inventori, industriali e imprenditori. Ora è conosciuto dalle grandi personalità dei nostri tempi: stelle del cinema, della musica, dello sport, scrittori famosi. Questo è il Segreto che si è fatto strada nel mondo e ha cambiato la faccia dell'umanità. Il Segreto che risveglia i tuoi sogni e ti aiuta ad avverarli. Il Segreto per diventare forte e vivere la vita che vuoi, ogni giorno, negli studi, a casa e con gli amici. Il Segreto per un ragazzo del ventunesimo secolo. Questo è il Segreto per te!" Età di lettura: da 15 anni. |
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| B. Vandano |
| Ti chiedo ancora 900 miglia |
| Sandro Laurano è un saggista che non ha mai smesso di ricercare il senso delle cose nella vita quotidiana, nelle avventure intellettuali ed emotive che la realtà può offrire a chi sa attendere. Ormai ottantenne, Laurano riconosce, nel magazzino di un cantiere nautico, una barca che era stata sua quando aveva dai diciotto ai ventuno anni - dal '39 al '41 -, la aveva perduta per vicende di guerra e mai più ritrovata. Vivendo a quel tempo a Fiume, con questa aveva vissuto avventure di mare e di amore nel Quarnero. La barca era stata contenitore, amica e complice degli amori, rimasti essenziali nella sua vita, con due donne slave: llirija e Daniza, la cui storie sorprendenti e struggenti pervadono tutto il romanzo. llirija, signora trentenne, ricchissima, dell'alta società, è simbolo della Grande Madre Sposa, in quanto vuole educare il suo giovanissimo amante a un futuro eroico. Daniza, compagna di classe di Sandro fin dalla prima ginnasiale, ha con lui un grande affetto reciproco come tra fratello e sorella, che però a diciannove anni si ribalta in una passione totale, sensualissima e perversa, sempre accompagnata dall'ombra della morte. Ora, nel 2002, il vecchio Laurano ricompra lo yacht, lo fa rimettere a nuovo e parte con tre amici per un viaggio che sarebbe solo nostalgico, e invece mentre si snodano le storie dei compagni non meno insolite della sua incontra avventure esaltanti, o anche drammatiche, come la difesa di un natante di clandestini sia dal mare sia da scafisti assassini. |
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| Tourbook. Fabrizio De André 1975-98 |
| Il volume ripercorre tutte le tournée di Fabrizio De André con immagini mai viste, gli schizzi originali per l'allestimento dei palchi, i giornali dell'epoca, i pass, i tourbook, i manoscritti e i documenti originali di ogni tour. Un racconto illustrato in cui spiccano le voci di coloro che palco dopo palco hanno collaborato con lui in oltre vent'anni di concerti: dai produttori ai musicisti; e ancora i tecnici del suono e delle luci, i supporter e gli artisti circensi che sempre più De André ha voluto con sé sul palco durante le esibizioni degli anni Novanta. Per la prima volta Pepi Morgia, regista di tutti gli spettacoli di De André dal 1975 al 1998, si racconta e, attraverso i suoi ricordi (non solo) di regia che introducono al viaggio in ogni palco, la curatrice scopre nomi, luoghi e aneddoti di ogni data: nasce così il racconto di ogni tour che a sua volta si lega ai ricordi di personaggi di spicco della cultura italiana i quali, avendo assistito a una o più esibizioni, permettono al lettore di moltiplicare i punti di vista nel ricordo della medesima esperienza. Un volume in cui il tempo della scoperta si alterna al tempo del ricordo, quasi una guida per capire com'è cambiato negli anni il modo di fare i concerti e per conoscere più da vicino Fabrizio De André e il suo sguardo ironico e attento. Il volume contiene un codice grazie al quale è possibile scaricare un'inedita versione de "La canzone di Marinella", eseguita la sera del debutto alla Bussola il 15 marzo 1975. |
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| A. Yehoshua |
| Trilogia d'amore e di guerra. L'amante-Un divorzio tardivo-Cinque stagioni |
| "L'amante" è il romanzo che ha fatto conoscere Yehoshua nel mondo. Nella ricostruzione a più voci del destino di una famiglia ebraica si accavallano e si confondono storie diverse di mondi lontani e separati: invano ciascun personaggio tenterà di ritrovare la verità di se stesso. In "Un divorzio tardivo" Yehoshua disegna con lucidità e poesia la crisi di una famiglia come metafora dell'identità ebraica, divisa tra diaspora e costruzione di uno stato nazionale. E racconta ciò che nessuna ragione o progetto politico potrà mai spiegare: la vicenda semplice e banale di un uomo e di una donna che si amano, vivono una vita insieme, arrivano a odiarsi, a impazzire d'amore e di odio, e non riescono a scindere il legame che li unisce se non a prezzo della vita. La moglie del protagonista di "Cinque stagioni", Molcho, è morta dopo sette anni di malattia, e lui, che è stato un infermiere perfetto e un padre attento, si ritrova con l'ansia di chi ha ancora la morte dentro di sé ed è "costretto" a pensare alla vita. Come ricominciare ad amare, come trovare una nuova ragione di esistere: Yehoshua racconta le cinque, dense stagioni di un uomo giovane ma già da "rifare" e nello stesso tempo mette in scena, accanto al caso personale di Molcho, il dramma più generale di un Paese che, come lui, deve continuamente ripensare se stesso in rapporto agli altri. |
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| G. Gazzoli, F. Staccioli |
| Tutti giù per aria |
| Come una classe dirigente corrotta e incapace ha distrutto la compagnia di bandiera del paese che era al primo posto in Europa nel turismo.
Un docu-film e un libro sulla lotta degli ex lavoratori Alitalia.
Il dissacrante monologo di Ascanio Celestini, la partecipazione di Dario Fo e di Marco Travaglio in un'opera forte, provocatoria e coraggiosa che svela quanto è stato nascosto agli italiani.
“L’Aereo di Carta” nasce come un vero e proprio manuale d’istruzioni per la visione di “Tutti giù per aria”, il docu-film autoprodotto dai lavoratori Alitalia sulla vertenza che ha portato al Commissariamento della Compagnia di Bandiera ed alla nascita della nuova Compagnia Aerea Italiana.
Siamo certi infatti che per comprendere bene la rabbia e il dolore di migliaia di persone, tutto fuorché gli “irresponsabili” dipinti dai media durante quel periodo, serva conoscere gli antefatti che hanno permesso che tutto questo accadesse: la storia della Compagnia vista dall’occhio di due Assistenti di Volo, la sua prolungata agonia portata fino al fallimento, simbolo stesso del declino che interessa il tessuto produttivo del nostro Paese. Così come emblematico è il modello del nuovo sistema di relazioni politiche e sindacali, ma anche sociali e soprattutto umane, interpretato alla perfezione dalla Cai.
“L’Aereo di Carta” insieme al docu-film “Tutti Giù Per Aria” è il modo di raccontare questa storia dalla parte dei vinti, attraverso le loro testimonianze dirette, ma anche grazie alla partecipazione generosa da parte dell’artista Ascanio Celestini, del Premio Nobel Dario Fo e del giornalista Marco Travaglio, nonché di una serie di preziosi contributi da parte di giornalisti, sindacalisti, politici ed esperti di prim’ordine che da tanto tempo seguono le tribolazioni di Alitalia, tra i quali segnaliamo Giorgio Cremaschi, Gianni Dragoni, Andrea Giuricin, Ugo D’Arrigo, Paolo Ferrero, Monica Cirinnà e Francesco Piccioni. |
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| H. Pratt, M. Manara |
| Tutto ricominciò con un'estate indiana |
| Siamo nel XVII secolo, ai tempi e nei pressi delle prime colonie americane, e i giorni sono quelli dell'estate 'indiana', quando l'autunno finisce e l'inverno deve ancora arrivare. L'apparente serenità del piccolo villaggio in cui la storia è ambientata è a un tratto interrotta da un tragico evento, lo stupro di una ragazza, che scatenerà una terribile lotta tra indiani e coloni. Ma dietro tutto quest'odio c'è molto di più di un singolo episodio di violenza: grande ruolo giocheranno anche i morbosi legami, le relazioni incestuose, le ipocrisie nascoste di una piccola comunità in cui non è facile distinguere fra buoni e cattivi, onesti e corrotti. Il primo frutto della collaborazione tra il genio narrativo di Hugo Pratt e il talento inconfondibile di Milo Manara: un'avventura di ineguagliata potenza grafica e narrativa ambientata nell'America puritana dei primi del Seicento, e che oggi torna a i mporsi, i n tutta la sua bellezza, come capolavoro classico del fumetto d'autore. |
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| G. Ruffolo |
| Un paese troppo lungo. L'unità nazionale in pericolo |
| L'unità nazionale del nostro paese è sempre stata malsicura, minacciata, mai veramente attuata. E non si può certo dire che in questi anni, cosi vicini al 150° anniversario dell'Unità, il problema si stia risolvendo; anzi, sono sempre più forti quelle spinte che, in forme storiche sempre diverse, hanno puntato a una dissoluzione dello stato unitario. Se ci fu un momento in cui avrebbe potuto essere il Sud, unificato dai Normanni e dagli Svevi, a costituire il nucleo e il motore dell'unità italiana, quell'occasione sfumò e ciò che non riuscì a Federico II dovette aspettare l'Ottocento per essere compiuto. Da subito il grande movimento del Risorgimento rischiò di invischiarsi nella palude dell'anti-risorgimento, ma se i pericoli per l'unità italiana furono nei secoli scorsi il nazionalismo violento e oppressivo del fascismo, o il potere temporale della Chiesa cattolica, non si può dire che oggi manchino le minacce, da una forma di populismo privatistico antagonista del sentimento patriottico, a una decomposizione del tessuto nazionale, presente al Nord in forme provocatorie ma tutto sommato pacifiche, e incombente al Sud nella secessione criminale delle mafie. Eppure, secondo Ruffolo, una speranza c'è. "Realizzare attorno a un progetto nuovo di unità nazionale una vasta rete di solidarietà sarebbe il segno che la "gente", oggi abbandonata all'autoritratto sterile dei sondaggi, può ancora trasformarsi, impegnandosi nella costruzione del suo futuro, in "popolo"." |
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| S. Guzzanti |
| Vilipendio. Con DVD |
| Contenuti del DVD: Passeggiando su un enorme lettone dorato, una sfrenata Sabina nei panni di Silvio Berlusconi invita le signore in sala ad accomodarsi, ammicca promettendo omaggi preziosi e si lascia andare a commenti galanti, fino a sfoderare pubblicamente tutta la sua "virilità". È il video di apertura dello show di Sabina Guzzanti, uno spettacolo scritto e portato in tournée per la prima volta nel 2008. Sola sul palco, con l'unico accompagnamento delle tastiere di Danilo Cherni e le percussioni di Maurizio Rizzuto, Sabina tiene banco per due ore e travolge il suo pubblico con un monologo senza peli sulla lingua, inframmezzato da brani di rap, rock o in perfetto stile Bollywood, tutti cantati rigorosamente dal vivo. Sfilano sul palcoscenico i personaggi più amati della Guzzanti - D'Alema, la Finocchiaro, l'Annunziata, Sgarbi, Bertinotti - insieme a persone comuni, commercialisti, avvocati, giornalisti, giovani candidati del Pd. Tutti insieme compongono l'allucinato ed esilarante mosaico di un'Italia che sembra uscita dalla penna di un autore satirico. E invece è vera più del vero... Contenuti del libro: Giustizia, politica, rivoluzione, chiesa e corruzione. Leggere il copione di "Vilipendio" significa scoprire che lo show di Sabina Guzzanti non è solo pirotecniche esplosioni di risate e guizzi geniali di satira, ma anche riflessione e scrittura. Un lavoro compatto in cui le caricature si alternano alle riflessioni satiriche rafforzandosi le une con le altre. |
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| Villaggio. Kranz, Fracchia, Fantozzi... Il meglio degli sketch di un genio che ha segnato un'epoca. Con DVD |
| Attore, cabarettista, scrittore. Arguto, sadico, farsesco. Le sue macchiette tragicomiche hanno letteralmente ribaltato il concetto di intrattenimento televisivo; la sua comicità non è tranquillizzante; la feroce satira di costume con cui sbeffeggia la quotidianità scatena una risata liberatoria dal sapore amaro. Una maschera moderna, l'unica davvero originale degli ultimi decenni, intrisa di invenzioni surreali e iperboli ormai entrate nel linguaggio comune. Nel Dvd, diretto da Gianni Ubaldo Canale,il meglio dalle apparizioni televisive di Paolo Villaggio: dai memorabili sketch dell'aggressivo e sadico professor Kranz "tetesco di Germania", alle indimenticabili scenette del vile e strisciante Giandomenico Fracchia, alle interviste in cui parla di sé. Con la "partecipazione straordinaria" del servile, disperato e fumettistico ragionier Ugo Fantozzi. |
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